Progetto i monti della Tolfa

Progetto i monti della Tolfa

I Monti della Tolfa sono un massiccio collinare di origine vulcanica facenti parte degli appennini laziali. Si tratta di una porzione di territorio compreso tra Civitavecchia e Santa Severa e si estendono verso est fino ai Monti Sabatini, a nord arrivano ai Monti Cimini e il fiume Mignone.

I comuni di Manziana, Tolfa, Canale Monterano e Allumiere insieme alla Regione Lazio, alle Università Agrarie di Tolfa, Manziana e Allumiere hanno aderito al progetto Life “Monti della Tolfa”, finanziato anche con fondi della Commissione Europea per quasi il 50%.

L’obiettivo del progetto è quello di valorizzare e tutelare la ZPS (Zona di Protezione Speciale) “Comprensorio Tolfetano-Cerite-Manziate”. In particolare si tende ad ottenere una serie di risultati precisi elencati nella pagina al seguente link http://comune.tolfa.rm.it/vivere-la-citta/progetto-life-monti-della-tolfa/

La bellezza del territorio e la sua particolare conformazione consente ai turisti di apprezzare le amenità del luogo attraverso una serie di possibili attività come il trekking.

Monti della Tolfa escursioni

Esistono diversi sentieri da percorrere completamente immersi nella natura quasi del tutto incontaminata e che offrono scorci mozzafiato.

Uno dei percorsi da fare per chi visita questo territorio è sicuramente quello che attraversa il paese di Tolfa abbarbicato su un crinale che si affaccia su un’ampia vallata offrendo dei magnifici panorami. La Rocca Frangipani e un rudere di un castelluccio medievale sovrastano il paesino a fare buona guardia.

Si tratta di un percorso con una difficoltà tecnica facile, lungo 3,86 Km ad anello con un tempo di percorrenza di circa un’ora e mezza. Magari si può impiegare anche un po’ più di tempo per fermarsi ad ammirare le stradine tipiche di un borgo medievale che serpeggiano nell’abitato oppure il panorama di cui si può godere una volta giunti alla Rocca e avere anche una vista dall’alto del paese sottostante.

Un altro dei percorsi degni di nota è il sentiero Tolfa-Santa Severa che porta al mare. Questo è un percorso di sola andata, ha una lunghezza di 18,96 Km con una difficoltà media. È percorribile in circa sette ore e mezza e, trattandosi di un percorso che va dai monti al mare, la maggior parte dei dislivelli è negativo. Un’escursione di questo genere offre l’occasione per sentirsi degli esploratori d’altri tempi che si addentravano in territori sconosciuti dove la presenza dell’uomo era scarsa, prossima allo zero. Su questo sentiero è infatti possibile trovare capre, pecore e mucche, attraversare dei querceti imponenti e saggiare con i propri sensi il profumo della natura pura e semplice.

L’attenzione della popolazione locale verso il paesaggio è ammirevole e riesce a coinvolgere anche i turisti, i quali una volta contemplata la bellezza di un territorio così ben conservato a livello naturalistico, non possono fare a meno di prendere a cuore questo paesaggio e rispettarlo nella sua totalità.

Cosa vedere ad Allumiere

Allumiere è un paesino di oltre 3.500 abitanti situato fra i Monti della Tolfa ad un’altitudine di 522 metri sul livello del mare.

Ai piedi del monte Urbano, al centro di una faggeta, sorge il Santuario di Cibona. Il nome ufficiale di questo santuario è Santa Maria del Monte Urbano, ma gli abitanti lo hanno sempre chiamato santuario della Madonna di Cibona e dunque è questo il nome più noto. Si tratta di una struttura che esprime in pieno l’architettura barocca. Fu edificato nel XVII secolo per i minatori, affinché avessero un luogo di culto a loro dedicato, per questo motivo sorse nei pressi della miniera di Cibona dalla quale ha poi preso il nome popolare. Solo dopo uno strabiliante miracolo avvenuto nella prima metà del diciassettesimo secolo che si decise di edificare una costruzione monumentale con monastero annesso per custodire la Madonna miracolosa.

Il Santuario della Madonna delle Grazie costruito nel 1710 sovrasta la città. È un luogo interessante da visitare per ammirare le sue bellezze architettoniche e non.

La principale chiesa di Allumiere è la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo che si trova nella piazza della Repubblica. Nello stesso luogo, sul lato sinistro della chiesa è possibile visitare il museo archeologico-naturalistico Adolfo Klitsche che conserva una accurata documentazione archeologica, faunistica, floreale, paleontologica e mineralogica relativa alle trasformazioni geoambientali dei Monti della Tolfa dalla preistoria ad oggi.

Tra gli eventi a cui presenziare c’è da annoverare il tradizionale Palio delle Contrade che si svolge tutti gli anni durante l’estate. Questa manifestazione riesce a coniugare insieme la tradizione folkloristica con la commemorazione patronale di Santa Maria Assunta in Cielo.

Tra le altre manifestazioni è possibile citare, in ordine cronologico durante l’anno, la Festa di Sant’Antonio Abate a gennaio, il Carnevale allumierasco, la Processione del Cristo Morto, la Festa di Primavera in Maremma, la Sagra degli antichi sapori dell’acquacotta in luglio, la Sagra della castagna e del pane giallo ed il Presepe Vivente.

Fauna dei Monti della Tolfa

I Monti della Tolfa ospitano svariate specie di animali. Fra gli uccelli è possibile trovare: il Falco pecchiaiolo, il Nibbio bruno e il Nibbio reale, il Biancone, l’Albanella minore, il Lanario, l’Averla cenerina, l’Averla piccola, la Calandra, il Calandrello, il Calandro, la Cicogna nera, il Martin pescatore, la Ghiandaia marina, l’Occhione, l’Ortolano, la Succiacapre e la Tottavilla.

Tra gli anfibi e i rettili si incontrano: Salamandrina dagli occhiali, Tritone crestato italiano, Ululone dal ventre giallo, Testuggine palustre europea e Cervone.

Anche chirotteri e pipistrelli trovano un ambiente favorevole in cui nidificare fra i Monti della Tolfa sebbene siano minacciati dal degrado ambientale in generale, sono animali protetti da una direttiva europea.

Monti Cimini

I Monti Cimini rappresentano il confine settentrionale del Monti della Tolfa. Sono di origine vulcanica e comprendono il Monte Fogliano, Poggio Nibbio, e il Monte Venere oltre al Monte Cimino. È proprio quest’ultimo quello che detiene la vetta più alta, che arriva ad un’altitudine di 1050 metri sul livello del mare.

Il Monte Fogliano arriva ad un’altitudine di 962 metri sul livello del mare, sul Poggio Nibbio è presente un altopiano che offre la possibilità di fare escursioni e passeggiate a 900 metri di altezza. Il Monte Venere raggiunge gli 850 metri sul livello del mare e domina il lago di Vico facente parte del comprensorio.

In questo territorio si producono nocciole, castagne e funghi porcini di prim’ordine. Non sono da sottovalutare neanche la produzione di olio d’oliva e dei salumi senza dimenticare l’antica tradizione vinicola.

I centri abitati presenti nel comprensorio dei Monti Cimini offrono ai turisti dei momenti di svago, piacere e accoglienza unici. Tra i più famosi Soriano nel Cimino, Ronciglione e San Martino al Cimino.

In tutti i borghi si svolgono importanti sagre che celebrano sicuramente l’ottima tradizione culinaria enogastronomica, ma rievocano anche tradizioni e usanze legando a stretto giro cultura e tradizione locale.