Parco Naturale Regionale
Monti Ausoni e Lago di Fondi

Custodi di Bellezza

Regione Lazio

Comune di Arce (FR)

Riserva naturale Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico

Provincia: Frosinone
Popolazione residente: 5.698
Superficie comunale 39,52 km²
Superficie Area Protetta:
CAP: 03032
Prefisso telefonico 0776
Sito web www.comune.arce.fr.it

 

Cenni Storici

Il nome di Arce deriverebbe o dalla funzione di arx, ovvero fortezza, a cui fu adibita in varie epoche, o da Arcanum, il monte su cui è adagiato il paese. La prima volta che si trova il nome di Arce in un documento è nella Cosmographia dell’Anonimo ravennate databile al VII secolo d.C. Nel 702, Arce venne sottratta all’imperatore d’Oriente dal duca longobardo di Benevento Gisulfo I, divenendo quindi possesso del Ducato di Benevento. Nell’846 e nell’877 Arce fu presa e saccheggiata dai Saraceni. Nel 937 venne presa dagli Ungari. Sul finire del X secolo Arce fu donata dal principe longobardo di Capua ai monaci cassinesi che la tennero fino al 1058, anno in cui se ne impadronì il normanno Riccardo, conte di Aversa. Nel 1191Arce venne presa da Enrico VI imperatore di Germania. Nel 1230, rientrato dalla Terra santa, Federico II riprese Arce. Nel 1265 Arce, invano difesa dalle truppe di Manfredi, venne presa da Carlo I d’Angiò. Sotto gli Angiò, Arce venne concessa in feudo prima alla famiglia dei Cantelmo, poi a quella dei Della Rovere. La famiglia Della Rovere tenne in feudo Arce sino al 1579, anno in cui venne acquistato da Giacomo Boncompagni (ducato di Arce e ducato di Sora). Nel 1796 terminò il dominio dei Boncompagni ed il paese fu aggregato al Regno di Napoli. Il confine con lo Stato Pontificio era delimitato da 14 cippi confinari.

Arce fu protagonista del passaggio delle truppe francesi, che fuggivano dopo la caduta della Repubblica Partenopea. Nel maggio 1849 il paese fu toccato dal Risorgimento con la presenza del generale Giuseppe Garibaldi e dei garibaldini, in ricordo della quale fu posta una lapide sulla facciata del palazzo comunale:

« Qui
ove nel maggio del 1849
Giuseppe Garibaldi
radioso di gloria
sostò
eccitando incorando soccorrendo
nel centesimo anno della nascita dell’eroe
il popolo memore pose. »

Il Generale pronunciò un “Obbedisco” ad un invito di Mazzini a sospendere le operazioni nel Regno. Un precedente per l’obbedisco del 1866 a Bezzecca.

Nel 1856 fu aperta la strada Civita Farnese che ancora oggi collega Arce con Itri. Il 4 dicembre 1884 fu inaugurata la tratta ferroviaria Roccasecca-Arce, che successivamente fu prolungata fino ad Avezzano. Il paese nel 1927, con lo smembramento della provincia di Caserta, di cui faceva parte, entrò a far parte della provincia di Frosinone. Il 29 maggio 1944 giunsero ad Arce le truppe alleate provenienti da Cassino, le quali posero fine all’occupazione militare tedesca.

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